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Bonus tv: come funziona? Scopri se puoi accedere

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A chi spetta il bonus tv? Quando inizia? Chi può beneficiarne? Come funziona? Come richiedere il contributo da 100 euro? Cambia la televisione digitale, parte il bonus: tutto quello che c’è da sapere. Il punto: da quando occorre cambiare televisore a chi ha diritto allo sconto.

OGGI PARTE IL BONUS TV

Parte lunedì il bonus rottamazione tv per l’acquisto di televisori compatibili con il nuovo digitale terrestre. Per il passaggio al nuovo sistema, visto lo scarso successo ottenuto dalle vecchie campagne di informazione e di sostituzione degli apparati, il ministero dello Sviluppo economico (Mise) ha fissato tempi più lunghi rispetto al disegno originario. Il cambiamento tecnologico avverrà in due tappe: prima con la migrazione alla codifica Mpeg-4 poi con lo standard DVB-T2.

BONUS DAL 23 AGOSTO 2021

Sarà disponibile direttamente lunedì, fanno sapere dall’Agenzia delle entrate, la piattaforma sulla quale i rivenditori dovranno trasmettere i dati degli utenti e ricevere il via libera per praticare lo sconto. Si attende poi la pubblicazione sul sito del Mise dell’elenco dei rivenditori che aderiscono all’iniziativa: la raccolta dei dati è in corso e sarà aggiornata anche con il caricamento dei dati sulla piattaforma dell’Agenzia, fa sapere il ministero confermando comunque la partenza del bonus lunedì.

BONUS TV fino a 100 euro, stop quando si esaurisce la dote di 100 milioni

Il contributo per l’acquisto di un nuovo apparecchio televisivo è riconosciuto sotto forma di sconto pari al 20% del prezzo di vendita, fino a 100 euro comprensivi di Iva. Sono inclusi anche gli acquisti online. Al bonus possono accedere, senza tetto Isee (indicatore della situazione economica equivalente) e per l’acquisto di un solo apparecchio televisivo, tutti gli utenti residenti in Italia intestatari del canone Rai e quelli con almeno 75 anni di età al 31 dicembre 2020 e quindi esenti dal pagamento. L’incentivo si può richiedere fino al termine del 2022 o fino all’esaurimento delle risorse. Si tratta di 100 milioni di euro: in teoria quindi, a fronte di bonus pieni di 100 euro, sarebbero disponibili 1 milione di contributi.

In uno scenario simile, si tratterebbe di un decimo della platea interessata: secondo le stime di marzo della Fondazione Ugo Bordoni-Swg, al netto dell’effetto incentivi, sono 10,2 milioni le famiglie che non hanno televisori pronti per il DVB-T2. È comunque possibile un rifinanziamento dei bonus con la legge di bilancio.

Serve l’autocertificazione su canone e rottamazione

È necessario rottamare un apparecchio non conforme al nuovo standard DVB-T2 quindi acquistato prima del 22 dicembre 2018. Operazione da fare presso il rivenditore o preventivamente presso un centro comunale di raccolta RAEE consegnando un modulo disponibile sul sito Mise con il quale l’utente attesta il riciclo e autocertifica la titolarità dell’abbonamento Rai e la non conformità del televisore al DVB-T2. Non c’è il limite Isee che invece, fissato a 20mila euro, vale per il vecchio bonus tv-decoder (questo senza rottamazione) tuttora in vigore ma ridotto da 50 a 30 euro. Il nuovo bonus è cumulabile con il vecchio.

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