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Colori regioni OGGI: è corsa verso la ZONA GIALLA. Ultimissime notizie. E’ UN RISCHIO?

Monitoraggio e ipotesi “liberi tutti” con la nuova zona GIALLA. Attesi per oggi i colori regioni

Dopo settimane di chiusure e sacrifici, oggi dopo il consueto monitoraggio Iss dell’emergenza Covid in Italia, si definirà la nuova mappa delle zone. Il nuovo decreto Covid ha reintrodotto le zone gialle e dunque da lunedì 26 aprile le regioni dove la situazione pandemica è sotto controllo torneranno nella fascia di minori restrizioni.

COLORI REGIONI OGGI

Al momento l’ipotesi è che in questa zona vadano Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto, oltre alle province di Trento e Bolzano. In bilico tra zona gialla e arancione sono Molise e BasilicataCampania, Calabria e Sicilia dovrebbero rimanere in arancione. 

Da segnalare, tuttavia, che per la Calabria l’indicazione di zona arancione deriva non tanto dall’indice dei contagi, che rimane sotto la fatica soglia 1, quando le condizioni del sistema sanitario che sta soffrendo in maniera determinante la mancanza di posti letto e di terapie intensive. Infine in zona rossa (o comunque in bilico tra rossa e arancione) ci sono Puglia, Sardegna e Valle d’Aosta.  

PUGLIA, SARDEGNA E VALLE D’AOSTA IN ROSSO?

Restano dubbi su Puglia, Sardegna e Valle d’Aosta: potrebbero “inchiodate” in zona rossa fino a fine mese almeno. Al momento per Puglia e Valle d’Aosta le ordinanze sono già state firmate e la proroga della zona rossa fino al 30 aprile 2021, ma veniva esplicitato con una nuova classificazione di rischio le cose sarebbero potute cambiare anche prima della scadenza. Per Puglia e Valle d’Aosta l’arancione è un’ipotesi sul tavolo, visto il calo sostenuto di contagi.

SARDEGNA

La Sardegna attende l’ufficialità della zona rossa per almeno un’altra settimana. Fino a qualche giorno fa sembrava certo, invece nelle ultime ore dal mondo politico regionale trapelano indiscrezioni su una possibile zona arancione già da lunedì. Staremo a vedere.

SICILIA

Le poche possibilità della Sicilia di terminare la settimana con un balzo in zona gialla svaniscono bollettino dopo bollettino. E non arrivano buone notizie nemmeno per Palermo dove, nonostante il lieve calo dei contagi registrati ieri, è ancora possibile una proroga della zona rossa in scadenza domani 22 aprile. La decisione sarà presa dal presidente Musumeci nelle prossime ore.

COLORI REGIONI

Dal 26 aprile tornano in Italia le regioni gialle, con la possibilità di spostamenti (con pass tra quelle arancioni o rosse), riaprono i locali all’aperto e anche cinema e teatri, ma, almeno per il momento, resta il coprifuoco alle 22. Per la scuola, ripartono le classi dell’infanzia, delle primarie e delle secondarie di primo grado, mentre per le superiori è prevista la presenza almeno al 60% (al 50% in zona rossa).Queste le novità previste dalla bozza del decreto Covid che dovrebbe andare oggi o domani in Consiglio dei ministri.

PROROGA AL 31 LUGLIO STATO DI EMERGENZA

Dal testo si evince che lo stato di emergenza sarà prorogato al 31 luglio, ma nella bozza manca l’articolo in questione. Viene previsto l’anticipo (al 26 aprile) del ritorno alle zone gialle, dove i numeri lo consentano. In zona gialla riaprono i ristoranti, ma solo con tavoli all’aperto, sia a pranzo che a cena, nel rispetto del coprifuoco che resta fissato alle 22, a differenza di quanto chiedevano le Regioni e la Lega, che auspicavano uno slittamento almeno alle 23.

Via libera anche agli “spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto” con posti a sedere e con una capienza del 50 per cento di quella massima autorizzata e comunque con un numero massimo di 1.000 spettatori all’aperto e 500 al chiuso. Da lunedì torna anche il calcetto e comunque “qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto” anche a livello amatoriale.

COLORI REGIONI

Per quanto riguarda gli spostamenti, sono consentiti “in entrata e in uscita dai territori delle Regioni e delle Province autonome che si collocano nelle zone bianca e gialla” mentre “gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori delle Regioni e delle Province autonome collocati in zona arancione o rossa sono consentiti ai soggetti muniti delle certificazioni verdi”, disciplinate dal decreto. I ‘pass’, validi sei mesi, saranno rilasciati, in versione cartacea e digitale, a chi avrà effettuato l’intero ciclo di vaccinazioni, a chi sarà guarito dal covid o a chi avrà effettuato un tampone rapido nelle 48 ore precedenti allo spostamento.

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