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Coronavirus: dai vaccini agli anticorpi

Quando arriva il vaccino? Come cureremo i malati? Un punto sulle terapie su cui si sta lavorando per fronteggiare la pandemia di Coronavirus nel mondo.

A 8 mesi dall’inizio formale della pandemia, stabilito dall’Organizzazione mondiale della sanità, sono molti i processi clinici e di sperimentazione che si avvicinano al termine.

Vaccini Cronavirus

Solo negli ultimi giorni c’è stato l’annuncio di Pfizer-Biontech secondo cui il proprio vaccino che sta terminando la fase 3 di sperimentazione potrebbe avere un’efficacia prossima al 90%.

E a poche ore di distanza ha raggiunto un importate traguardo anche un’altra soluzione terapeutica: il trattamento bamlanivimab, a base di anticorpi monoclonali e messo a punto da Eli Lilly, è stato approvato dalla Food and Drug Administration (la Fda) statunitense per l’uso di emergenza per pazienti positivi al Sars-Cov-2 non ospedalizzati e a rischio di sviluppare forme gravi di Covid-19.

Si tratta di questioni molto diverse: il vaccino (uno o più d’uno) che arriverà sul mercato servirà per immunizzare la popolazione cercando di impedire la circolazione del virus, mentre le terapie anticorpali rappresentano un’arma in più per trattare e far superare l’infezione a chi è già positivo al nuovo coronavirus. Una sorta di salvavita.

Quanto manca?

Le grandi questioni che da mesi accompagnano gli iter di sperimentazione di farmaci e trattamenti sono principalmente due. Da un lato le prospettive temporali, ossia quanto siamo vicini al traguardo della ricerca scientifica e all’effettiva distribuzione delle soluzioni terapeutiche nei vari paesi, Italia inclusa. E dall’altro quanto queste soluzioni abbiano la potenzialità di fare davvero la differenza, e di condurci verso la fine della fase acuta della pandemia.

Coronavirus i vaccini superano le fasi 1 e 2 della sperimentazione

“Molti vaccini hanno superato le fasi 1 e 2 della sperimentazione e sono ora alla fase 3, ossia hanno già passato i test di sicurezza e dell’assenza di effetti avversi e ora stanno affrontando la valutazione di efficacia“, ha spiegato a Meteo.it Carlo Contini, direttore dell’unità di malattie infettive e docente all’università di Ferrara. “A oggi per il Sars-Cov-2 sono in sperimentazione 140 vaccini nel mondo, di cui parecchi sono in fase 3. I due che paiono in dirittura d’arrivo sono quelli di Pfizer-Biontech e di Oxford-AstraZeneca. Bisogna tener conto anche che oggi siamo ben lontani da quello che succedeva appena qualche anno fa con virus come quelli di Sars e Mers: abbiamo tantissime possibilità di sviluppo, con molte strategie diversificate”.

Novità del vaccino

La novità assoluta del vaccino Pfizer-Biontech, in particolare, è l’essere a rna, ossia di utilizzare la sequenza del materiale genetico del Sars-Cov-2 per indurre una risposta immunitaria ottimale e generare gli anticorpi capaci di proteggere dal virus.

Tempi vaccino Coronavirus

E come tempi? “A oggi possiamo dire che il vaccino non arriverà in quantità importanti prima della primavera del prossimo anno”, continua Contini, “anche se secondo alcune indiscrezioni le prime dosi potrebbero esserci già a gennaio”. E l’Italia, peraltro, si è mossa con accordi per opzionare anche il vaccino italo-britannico di Oxford-AstraZeneca: “A oggi questa formulazione sembra generare una produzione anticorpale molto buona, e nella migliore delle ipotesi – seppur poco probabile – le primissime dosi potrebbero essere somministrate entro la fine dell’anno”. Naturalmente le categorie che hanno la priorità sono medici, infermieri, operatori sanitari, militari e personalità di governo, e poi si ipotizza di destinare le dosi agli ultra-sessantacinquenni con patologie e ai soggetti fragili, in una campagna vaccinale che sarà comunque lunga mesi.

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