METEO LUNGO TERMINE

IL METEO invernale. Torna la NEVE e il GELO ARTICO. Vediamo dove (aggiornamenti e mappe)

Seconda metà di marzo: possibile colpo di coda dell'Inverno

IL METEO, SITUAZIONE E ANALISI

Nella seconda metà di marzo una massa d’aria artica potrebbe puntare l’Italia. E’ quanto emerge dagli ultimi aggiornamenti dei modelli a lungo termine, Ma con quali conseguenze sul nostro Paese? Non solo un deciso calo delle temperature provocato proprio dalle correnti gelide che, se tutto fosse confermato, si tufferebbero sul Mediterraneo, ma anche un ritorno della neve fino a quote molto basse e di gelate fino in pianura.

CONFIGURAZIONE PRETTAMENTE INVERNALE

Configurazione invernale tardiva insomma, ma non di certo clamoroso. Il mese di marzo ci ha già infatti abituato a situazioni del genere e la climatologia italiana, in questo senso parla chiaro.

L’inizio della primavera meteorologica non è sempre sinonimo di tramonto dell’inverno. Facciamo dunque il punto della situazione analizzando gli ultimi aggiornamenti ufficiali sul medio e lungo periodo.

IL METEO, COLPO DI CODA INVERNALE

L’ultima proiezione dei modelli conferma un deciso cambio della circolazione atmosferica intorno al 16/17 marzo, quando la risalita dell’alta pressione delle Azzorre verso latitudini molto elevate (indicativamente tra Islanda e Scandinavia) potrebbe innescare la discesa di una massa d’aria molto fredda di origine artico-continentale.

ARIA DI ORIGINE ARTICA PRIMA E CONTINENTALE POI

E’ proprio la “base” di partenza di questo fronte che rende ragguardevole l’evento: infatti, tra le masse fredde che possono interessare il nostro Paese, troviamo quelle di origine polare che si attivano intorno ai 50° di latitudine e, appunto, quelle di origine artica che “pescano” l’aria gelida direttamente dal Polo Nord, cioè sopra i 66° di latitudine e che sono responsabili delle più memorabili ondate di freddo e neve.

IL METEO, FIUME GELIDO DALLA PENISOLA DI KOLA

Dando uno sguardo alle mappe sinottiche salta subito all’occhio che la portata di questo fiume gelido è piuttosto vasta e che partendo dalla regione della Penisola di Kola (Russia), con moto retrogrado (da est verso ovest), invaderebbe rapidamente dapprima l’Europa centro-orientale, per poi tuffarsi nel mar Mediterraneo dalla Porta del Rodano.


Si tratta di una massa d’aria dalle caratteristiche prettamente invernali con valori intorno ai -8/-10 gradi alla quota isobarica degli 850 hPa (circa 1550 metri di quota).

Insomma, proprio in concomitanza con l’inizio della primavera astronomica (quest’anno l’equinozio cadrà sabato 20 marzo) potrebbe materializzarsi un vero e proprio colpo di coda dell’inverno, cosa che, lo ribadiamo assolutamente, non deve sorprendere più di tanto.

DRASTICO CALO DELLE TEMPERATURE: IL METEO DIVENTA GELIDO COME FOSSIMO A GENNAIO

Se tale proiezione dovesse essere confermata, ci attendiamo una fase molto dinamica, con un drastico calo delle temperature che in pochissimo tempo si porterebbero fin sotto le medie climatiche di riferimento, anche di diversi gradi.

NEVE A QUOTE BASSE

Attenzione poi alle precipitazioni perché visti i valori attesi, non può essere esclusa a priori la possibilità di nevicate fino a quote molto basse (collinari o anche inferiori) e violenti temporali (a causa dei contrasti che potrebbero venirsi a creare) qualora dovessero formarsi dei vortici depressionari.

RISCHI GELO

rischi di una situazione di questo tipo sarebbero soprattutto per l’agricoltura e per la vegetazione che, dopo queste ultime settimane più miti, risultano già avanti con la stagione, tanto che sono spuntate le prime gemme e i primi fiori. 

Un gelo tardivo avrebbe delle conseguenze devastanti sia dal punto di vista naturale, sia da quello economico.

Di questo, ovviamente, vista la distanza temporale, avremo modo di riparlare nei nostri prossimi aggiornamenti, nei quali vi daremo prontamente notizie in merito a queste interessanti proiezioni.

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Fonte: ilmeteo

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