METEO LUNGO TERMINE

Meteo: a fine mese neve e freddo dalla Russia?

Il dominio dell’alta pressione che fino a questo momento ha condizionato buona parte delle ultime settimane potrebbe avere una fine: l’ultima decade di NOVEMBRE potrebbe riservare delle novità, con una svolta dal punto di vista meteo, a causa di un possibile arrivo di aria fredda dalla Russia

Meteo le conseguenze

Questa situazione sarebbe in grado di provocare un crollo termico e nevicate a medio/bassa quota. Facciamo il punto della situazione analizzando la tendenza sul medio e lungo periodo a nostra disposizione.

Per capire come evolveranno le condizioni meteo nel futuro dobbiamo analizzare come di consueto il quadro sinottico a livello europeo. Ebbene le mappe aggiornate mostrano un primo scossone intorno al 19/20 novembre, quando una massa d’aria molto fredda di origine polare-continentale potrebbe scivolare dalla Russia lungo il bordo orientale di un poderoso blocco anticiclonico collocato tra i settori orientali europei e la Russia.

Meteo in attesa di conferme

Se ciò venisse confermato è ipotizzabile un crollo delle temperature dapprima sull’Europa centro-orientale, con successivo interessamento anche dell’Italia, specie regioni del Nord e settori adriatici. Insomma dopo il “caldo fuori stagione” degli ultimi tempi la variazione termica sarà piuttosto marcata con i valori che si ripoteranno in media o leggermente sotto.

Successivamente aumentano le incertezze, anche a causa della distanza temporale. Tuttavia la nostra attenzione si sposta proprio sulla parte finale del mese dove resta in piedi l’ipotesi dell’arrivo di un impulso instabile in discesa dal Nord Europa.

Aria Polare Marittima

Le correnti, questa volta di origine Polare Marittima, dopo aver attraversato il continente riuscirebbero a riversarsi nel mar Mediterraneo dalla Porta del Rodano, dando vita ad un vero e proprio ciclone continuamente alimentato dall’aria fredda. Quali saranno le possibili conseguenze? L’ipotesi più plausibile è quella di andare incontro ad una fase di maltempo sul nostro Paese, con il rischio di precipitazioni abbondanti, dapprima al Nord, poi anche sulle regioni tirreniche e, infine, pure al Sud. Grazie al contemporaneo calo termico, potrebbe tornare anche la neve sull’arco alpino, fin verso i 1000 metri di quota.

Come ricordiamo sempre in questi casi, si tratta per il momento di ipotesi che necessitano di conferme.

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