METEO AM

Meteo Aeronautica Militare a lungo termine

Premessa meteo Aeronautica Militare- Meteo Am

Il carattere caotico dell’atmosfera comporta che le previsioni meteorologiche con indicazioni di dettaglio sull’evoluzione del tempo in singole località (previsioni di tipo classico), possano estendersi temporalmente solo a pochi giorni; oltre tale termine la previsione risulta inaffidabile.

Ultima frontiera della meteorologia

Le previsioni a lunga scadenza costituiscono l’ultima frontiera della meteorologia nel settore delle previsioni operative. Sono il risultato di una filiera articolata di processi che sono resi possibili grazie all’impiego di potenti calcolatori elettronici, di complessi modelli fisico-matematici che simulano più volte contemporaneamente (ensemble) il comportamento del Sistema atmosfera-oceano, ma anche dell’elaborazione di un massiccio flusso di dati meteo-marini. Infine, l’esperienza e l’interpretazione dell’uomo, in termini meteo-climatologici, gioca un ruolo altrettanto importante.

Meteo Aeronautica Militare, la lettura delle previsioni a lungo termine

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Tuttavia, le previsioni a lungo termine sono molto diverse da quelle di tipo classico, in termini di dettaglio e di affidabilità, in quanto non forniscono l’evoluzione del tempo in singole località e/o in specifici istanti del giorno. Forniscono invece delle indicazioni probabilistiche dell’eventuale scostamento di un parametro meteo, in un determinato periodo, rispetto ai valori medi climatologici. Le previsioni che seguono rappresentano quindi delle tendenze dell’andamento atmosferico atteso e, pertanto, esprimono delle indicazioni di massima di ciò che possiamo ragionevolmente aspettarci nel periodo e nell’area indicata. (Prossima emissione, venerdì 9 aprile 2021).

Meteo Aeronautica Militare 05 – 11 aprile 2021

La prima settimana sarà caratterizzata da una sensibile diminuzione delle temperature su tutte le regioni, sebbene questa risulterà più ridotta nel tempo su quelle joniche; alcuni sequenziali fronti freddi, provenienti dall’Europa centrale, determineranno temperature ben al di sotto della media stagionale, specie al centro-nord, con precipitazioni associate essenzialmente sul settore tirrenico e Sardegna. Ricomparirà la neve sulle zone alpine ed appenniniche fino a quelle meridionali anche a quote relativamente basse ed occasionalmente non si esclude la possibilità anche sul settore settentrionale della Sardegna sebbene ovunque con quantitativi comunque non significativi. Non mancheranno tuttavia brevi periodi di tempo soleggiato con temporanei aumenti delle temperature massime; le minime rimarranno invece significativamente al di sotto delle medie per tutto il periodo non escludendo occasionali gelate tardive al nord e sul settore appenninico centrale.

Tendenza fino al 18 aprile

La fase di maltempo e freddo precedentemente descritta, si esaurirà completamente nella seconda settimana grazie ad un robusto campo anticiclonico proveniente dalle basse latitudini che, sebbene con asse principale sulla penisola iberica, interesserà comunque tutto il bacino centro-occidentale del mediterraneo e quindi anche l’Italia; ciò comporterà un ripristino di condizioni stabili e soleggiate, con precipitazioni al di sotto delle medie e temperature che ritorneranno prossimi ai valori medi o lievemente superiori .

Previsioni del tempo ultimi giorni di aprile

La terza settimana vede l’area anticiclonica precedentemente descritta spostarsi verso la penisola balcanica così che le nostre regioni saranno allora interessate da un flusso di correnti meridionali, a debole curvatura ciclonica, con probabili presenza di minimi depressionari isolati che potrebbero interessare le isole maggiori con una certa attività temporalesca; le temperature, conseguentemente al flusso principale meridionale, saranno superiori alla norma, sebbene attenuate da una maggiore copertura nuvolosa.

Meteo Aeronautica Militare, primi giorni di Maggio

Nell’ultima settimana le correnti calde sud-occidentali dovrebbero divenire maggiormente persistenti assumendo al più una moderata curvatura ciclonica che comporterà una più diffusa copertura nuvolosa sulle regioni occidentali con riferimento particolare al settore appenninico dove non si escludono precipitazioni. Le temperature si manterranno quindi ancora al di sopra della norma, in particolare modo sul settore centro-meridionale adriatico a causa dell’effetto foehn.

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