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Meteo: sabbia del deserto in ITALIA

Lo scenario meteo tende a cambiare, per l’avanzata di una circolazione depressionaria con perno a ridosso della Penisola Iberica. Correnti meridionali verranno richiamate verso l’Italia, con temperature attese risalire soprattutto al Sud della Penisola dove si insedierà l’anticiclone africano.

CONTINUA AD ESSERE DIVISA IN DUE DAL METEO L’ITALIA

Nel corso d’inizio settimana l’Italia verrà così a dividersi in due, con le regioni del Nord coinvolte dalle correnti instabili sud-occidentali convogliate dal vortice iberico. Piogge e temporali non tarderanno a presentarsi anche sul Centro Italia, mentre il Sud resterà protetto dal promontorio anticiclonico.

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Concentrazione pulviscolo attesa nella notte tra lunedì 26 e martedì 27. Fonte mappa University of Athens

Il peggioramento sarà accompagnato da un flusso di correnti meridionali di provenienza africana. A parte l’aumento termico, che riguarderà in modo più importante il Sud, ci sarà il trasporto in atmosferico di pulviscolo desertico verso il Mediterraneo e parte dell’Europa Meridionale.

METEO SABBIA

Le particelle di sabbia del Sahara invaderanno i cieli dell’Italia e questa sarà una situazione di cui tener conto, in considerazione del rischio elevato di piogge al Centro-Nord con concentrazioni più elevate di pulviscolo attese tra il Settentrione e parte del settore tirrenico.

Ci sarà così elevata probabilità che la pioggia arrivi al suolo intrisa delle polveri sahariane, sporcando così le superfici e le auto. Al Sud Italia il pulviscolo potrebbe rendere i cieli dal particolare aspetto che virerà tra il lattiginoso e il giallognolo.

PULVISCOLO SU BUONA PARTE DELL’ EUROPA

Il pulviscolo sahariano non riguarderà solo il nostro Paese, ma andrà a coinvolgere anche parte della Penisola Iberica, la Francia centro-meridionale e i paesi balcanici. Sul resto dell’Europa Centro-Settentrionale correnti fredde settentrionali dovrebbero impedire l’afflusso delle polveri.

La presenza di polveri desertiche può avere un impatto anche sulla qualità dell’aria, contribuendo ad aumentare la concentrazione delle polveri fini, le PM10. Tuttavia l’allarme su questo tipo d’inquinamento è dovuto principalmente a fattori antropici.

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