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Polar Vortex Day, gli effetti globali della tempesta artica

Anche altri paesi europei e nordamericani stanno vivendo l’ondata di gelo polare, tanto da meritare alcuni nomi come polar vortex day, giorni della tempesta invernale e epidemia artica. Viene mostrata graficamente da Ecowatch che inizia la sua analisi anche confermando l’esistenza di una corrente negazionista sugli effetti del cambiamento climatico.

A dicembre vi abbiamo raccontato come l’effetto strat-warming e l’avvicinarsi dei giorni più freddi tipici di gennaio abbiano causato anche brevi inondazioni o allegamenti, blocco di città a causa o di troppa acqua o nevicate molto intense, blackout elettrici che hanno isolato interi quartieri o città. Vediamo che cosa sta succedendo ora.

https://www.ecowatch.com/global-warming-extreme-cold-weather-2650480603.html

Vortice polare e clima invernale in Europa: come funziona

Ecowatch spiega come funziona la corrente a getto che determina il clima invernale in Europa.

Se è freddo e scorre da ovest a est porta un clima mite, ventoso e piovoso dall’Atlantico e trattiene l’aria fredda dell’Artico.

Se la corrente a getto è debole e ondulata, anche il vortice polare si indebolisce e talvolta si rompe completamente.

Conclusione, l’ondata di freddo in tutta Europa è il risultato di una debole corrente a getto che ha causato un forte collasso duraturo del vortice polare.

Cosa c’entra il riscaldamento climatico?

Il decennio 2010 e 2019, spiega l’autore di EcoWatch, è stato il più caldo mai registrato e comporta non solo temperature estreme ma anche le condizioni meteorologiche. Anche le temperature dell’Artico sono aumentate più del doppio della media globale negli ultimi anni e ciò sta influenzando il tempo in Europa. L’affermazione è di Stefan Rahmstorf, del Postdam Institut For Climate Impact Research (PIK).

Tuttavia non è sempre certa l’associazione di cambiamento climatica ad inverni più freddi inoltre le esplosioni di aria fredda dal vortice polare sono talvolta più miti dell’attuale ondata di freddo.

L’Artico inoltre non è nemmeno l’unica parte del mondo in cui le correnti d’aria stanno cambiando a causa dell’aumento delle temperature.

Anche il forte riscaldamento sopra le regioni subtropicali influisce sulla corrente a getto mentre il riscaldamento artico tende a dirigere la sua corrente verso sud causando così il freddo in Europa.

Il riscaldamento subtropicale invece invia la sua fascia di correnti verso il nord. I modelli climatici, in conclusione, non sanno ancora quale tendenza al riscaldamento dominerà in futuro quindi potremmo avere inverni ancora più rigidi e nevosi oppure miti.

Il Vortice polare negli Stati Uniti, aggiornamenti e caratteristiche

Il vortice polare ha fortemente colpito gli Stati Uniti tanto che sui giornali meteo viene soprannominata come epidemia artica e questo weekend è proprio il momento più freddo queste due settimane.

La neve si è estesa dall’Oklahoma nord al Polo Nord, nel sud-est c’è stata una vera e propria tempesta di ghiaccio (pioviggine gelata più neve) con diffusione verso gli stati meridionali. Il North Dakota nel giorno di San Valentino avrà un massimo registrato di 1050 milibar.

E’ interessante l’analisi dell’esplosione artica sugli Stati Uniti di Weather che l’ha descritta in cinque punti. Molte zone Usa saranno pericolose, bambini, anziani e persone più fragili possono rischiare congelamento e ipotermia, cosa non esclusa anche per gli adulti.

Le città hanno allertato le popolazioni fornendo dei consigli. Vestirsi a strati (come potete vedere nell’immagine), soprattutto i bambini vanno coperti con estrema attenzione. Portare dentro casa gli animali domestici, proteggere i tubi dell’acqua dal congelamento, le automobili devono avere mezzo serbatoio di benzina e in più essere dotati di kit di sopravvivenza antigelo.
Anche gli esperti di Weather descrivono il focolaio articolo come conseguenza dell’improvviso riscaldamento stratosferico da fine dicembre a inizio gennaio. Ha causato l’aumento drastico delle temperature nella stratosfera della regione polare e l’indebolimento del vertice polare che ha poi influenzato l’andamento della corrente a getto.

Foto del giorno

Lo studio dei climi polari e la loro influenza globale avviene attraverso osservazioni satellitari ma anche analizzando il loro ghiaccio o la neve. In questa foto si vede un operazione di carotaggio, una lunga barra di ghiaccio e neve estratta da terreno (per la sua forma viene chiamata carota) verrà studiata nelle sue caratteristiche essenziali come temperature reali e composizione chimica, verrà poi confrontata con altri blocchi di neve e ghiaccio raccolti nello stesso modo in anni o periodi precedenti.

Il trasferimento scientifico del Team BGC tra la Tappa 1 e la Tappa 2. I team scientifici conducono il trasferimento scientifico. Adela Dumitrascu e Partic Simoes Pereira (l)), membro del team della gamba 2 della BGC, hanno eseguito il carotaggio presso il sito di carotaggio BGC su MOSAiC oce floe come parte della consegna scientifica. 15 dicembre 2019. Autore foto: Esther Horvath – Istituto Alfred Wegener. Fonte Wikipedia, distruzione con licenza: CC BY-SA 4.0. (2019)

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